Basilica di San Paolo fuori le mura

Basilica di San Paolo fuori le mura












La Basilica prende il suo nome dal fatto che si trova all'esterno delle antiche Mura Aureliane, precisamente sulla Via Ostiense, nelle vicinanze della riva sinistra del Fiume Tevere. Si erge nel luogo della presunta sepoltura dell'Apostolo Paolo. Trovandosi la tomba sotto l'altare maggiore, la Basilica ha conosciuto nel corso dei secoli un intenso passaggio di pellegrini e fedeli provenienti da tutte le parti d'Europa.

Annessa al comprensorio della Basilica l'Abbazia dei Monaci Benedettini, che si occupano della liturgia della lampada votiva posta sopra l'altare maggiore. Il territorio sotterraneo posto sotto la Basilica, comprende un vasto cimitero, in uso dal I secolo a.C. , che presenta una grande varietà di tombe, dai colombari alle cappelle funerarie affrescate. Il cimitero risulta tutt'oggi quasi completamente coperto.

L'esterno si presenta con un ampio porticato ed un giardino frontale, con al centro la statua del Santo. Uniche le decorazioni a mosaico della facciata, realizzate da Filippo Agricola e Giulio Consoni, ricalcando gli antichi mosaici del X secolo. Raffigurano i quattro profeti dell'Antico Testamento nella parte inferiore, l'Agnello di Dio sul Monte del Paradiso, da cui sgorgano i quattro fiumi rappresentanti i Vangeli nella parte centrale e Cristo che benedice seduto tra i Santi Pietro e Paolo nella parte superiore. All'interno il Ciborio di Arnolfo di Cambio, opera davvero strepitosa che ha reso grande fama alla Basilica.

L'ultima ricostruzione architettonica risale al non lontano 1825, per volere dell'allora Papa Leone XII. I lavori furono diretti dall'architetto Pasquale Belli su progetto di Giuseppe Valadier. Si presenta con cinque navate divise da quattro ordini di colonne che corrono per tutta la lunghezza della Basilica. Interessanti le decorazioni del transetto, composta da tondi raffiguranti i volti di tutti i Pontefici esistiti, da San Pietro all'attuale Papa Benedetto XVI.